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La
prima visita canonica-pastorale compiuta da
Padre Spoto fuori d’Italia fu quella alla
Missione in terra d’Africa, nel Congo
Orientale, precisamente a Biringi nel
distretto dell’Ituri. Quella vasta zona fa
parte della “Provincia Orientale” congolese,
ha Bunia per capitale ed è sede vescovile.
Quasi al centro della regione si trova il
grosso villaggio di Biringi.
Più a sud, due villaggi di una certa
rilevanza: Kandoy e soprattutto Moberi.
Nella regione le strade sono poche e quelle
esistenti non formano una rete viaria di
grande comunicazione. Ferrovie non ne
esistono. A complicare il quadro già
precario è la presenza di fiumi, tra i quali
notevole il Kibali: essi sono spesso in
piena e del tutto privi di ponti.
L’etnia numericamente prevalente è quella
degli Ndo. Gruppi minori, spesso più a
livello di clan che di tribù, sono i Kare (a
sud di Moberi), gli Endebo (a ovest di
Moberi) e, poco più a nord degli Endebo, i
Marfu, morfologicamente affini ai pigmei.
Questa distinzione non è soltanto di natura
geostatistica, perché tra i due gruppi
esiste da sempre una vivace rivalità
conflittuale.
Tutti gli Ndo parlano il Kindo, ma intendono
molto bene anche il Lingala, parlato in
molte regioni del Congo, compresa quella di
Kinshasa (già Léopoldville).
La parrocchia di Biringi era così vasta
(5000 km2) che, per assicurare una proficua
presenza apostolica nel territorio, la sua
parte meridionale era curata dalla missione
di Luma, mentre la Missione di Essebi
copriva la parte settentrionale.
Ambedue le missioni dipendevano dal vescovo
di Bunia, che nei primi anni sessanta era S.
E. Mons. Mathysen.
Quando fu affidata ai Padri Bocconisti, come
abbiamo precedentemente detto , vi fu
inviato dal Vescovo di Bunia il Padre
Sanfilippo (18 settembre 1961) , primo
Missionario Bocconista, Biringi apparteneva
a quella Diocesi. In seguito, il vasto
territorio Diocesano fu diviso in due: Bunia
(dove a Mons. Mathysen, fu affiancato come
Vescovo coadiutore Mons. Gabriele Ukec) e la
nuova Diocesi di Mahagi-Nioka, con primo
Vescovo Mons. Thomas Kuba, della tribù Aluru,
già Parroco della Cattedrale di Bunia. Dalla
nuova Diocesi cominciarono a dipendere tutte
le comunità cattoliche del Nord, tra le
quali Biringi.
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